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01/08/09 Il gemellaggio
con il Golf Club Sappada:
Una delegazione
di parcentottini - grazie all'iniziativa e agli sforzi organizzativi
dei soci Guido Omer Monari e Eddo Niero - si è cimentata nel week
end 31/7 – 2/8 in una interessante e divertente due giorni al golf
club Sappada.
Dopo la prova
campo del venerdì pomeriggio, la sera è stata caratterizzata da una
cena per palati davvero raffinati: i parcentottini sono stati
accolti con una simpatia non comune da Roberto, appassionato
golfista e tra i più famosi ristoratori italiani, che assieme alla
moglie e cuoca Fabrizia gestisce il “Laite”, quotatissimo ristorante
titolato con stella Michelin; inutile dire che la cena è stata
superlativa.
Sabato mattina –
arrivati dalla pianura anche gli ultimi “ritardari” - i
parcentottini hanno partecipato alla gara “Coppa amici di Sappada”:
una giornata di sole con ventilazione inapprezzabile e temperatura
ideale per giocare a golf ci ha accompagnato alla scoperta di un
nove buche di ridotte dimensioni (par 62), caratterizzato da rough
piuttosto insidiosi e green con pendenze alquanto decise; insomma un
campo non difficile in cui tuttavia conta la precisione del tiro.
Risultati dei
parcentottini modesti: se si eccettua il “solito” Lefty - che è
arrivato secondo netto - pochi hanno evitato la virgola.
Terminata la
gara è iniziato un vero e proprio happening enogastronomico:
taglieri di prosciutti e speck sappadini, formaggi delle malghe del
cadore, gelati e creme ai frutti di bosco e pinot nero altoatesino.
In condizioni di
equilibrio precario – date le ampie libagioni - i parcentottini si
sono sfidati nel tardo pomeriggio in una gara sul putting green a
cui ha fatto seguito un match-play - con in palio, manco a dirlo,
delle “ombre” - in cui il tesoriere “papi” Barea ha sconfitto, alle
buche di spareggio, il Presidente.
Il sabato sera -
per il vero a poche decine di minuti dall'ultimo aperitivo - i
parcentottini si sono ritrovati al ristorante “Baita Mondschein” – a
ragione ritenuto uno dei più buoni ristoranti di golf club in Italia
– dove l'anfitrione di casa Paolo Kratter (presidente del golf club
locale) assieme al suo staff ha preparato una eccezionale cena a
base di funghi e grandi vini (ancora!!!).
La serata si è
conclusa – a mezzanotte circa - con una singolare sfida nei pressi
del ristorante “Laite”: tutti i parcentottini - sand wedge alla mano
– si sono cimentati nel tentativo di imbucare la pallina all'interno
di una fontana di ridotte dimensioni da una distanza di circa dieci
metri con tiro in salita: sarà stata l'oscurità, saranno stati i
fumi dell'alcool …... nessuno è riuscito nell'impresa.
Alcuni
infaticabili hanno concluso la serata bevendo bollicine al “Al
solito posto” in compagnia di Paolo e Ruggero l'anima e il cuore del
golf club Sappada.
Domenica mattina
si è tenuta una louisiana a coppie e le squadre tra parcentottini
sono state stabilite con estrazione: Papi Barea e la moglie Marina,
il Presidente Garbisi con Silvano Favaro, Guido Monari con Roberto
del Laite (che non si è visto), GiancaGobbo con Betta Moggian Barban,
Stefano “Perbacco” con Eddo Niero, Lefty Danesin con Titti Licori
detto"Valerio", Sergio “Bonservigi” detto “dee majette” (la cui
prestazione è stata limitata da un forte mal d'orecchie) con Loris
Mantovan. Pier Pulese – non si sa se ha causa delle conseguenze
dell'impegnativa serata precedente o se per evitare di essere
sconfitto dalla moglie - ha preferito disertare la gara e farsi una
passeggiata in mezzo ai monti.
I parcentottini
si sono difesi bene ma hanno prevalso le coppie dei locali sia nel
lordo che nel netto.
Al termine della
premiazione e – inutile dirlo – di una bella mangiata e bevuta, si è
ripetuta in campo pratica, questa con la partecipazione di almeno
trenta golfisti, la singolare sfida della notte precedente: da circa
venti metri la palla doveva essere imbucata in una tinozza;
l'impresa è riuscita solo a Betta Moggian Barban che ha ricevuto un
fragoroso applauso e in dono una magnum di champagne che è stata
sciabolata e bevuta all'istante.
Per finire gli
amici di Sappada ci hanno invitato a una degustazione di formaggi e
salumi locali – deliziosi – che sono stati abbinati ad una birra
artigianale di Sauris davvero interessante.
Verso le sette
di sera con l'incubo dell'etilometro abbiamo preso la strada del
ritorno felici e contenti per varie ragioni: per aver giocato a
golf per due giorni in una splendida cornice naturale; per aver
conosciuto dei golfisti simpatici; per esserci divertiti in
compagnia; per aver mangiato e bevuto alla grande.
Agli amici di
Sappada – cui è stata portata in dono una maglia del Golf Club Cà
della Nave a suggello del “gemmellaggio” – va un sentito
ringraziamento per la calorosa accoglienza e la splendida ospitalità
che speriamo di poter ricambiare nell'ottobre prossimo, quando una
delegazione di sappadini dovrebbe venire a giocare a Martellago.
Ai parcentottini
che non sono venuti a Sappada un suggerimento: non perdetevi la
prossima “gita”, che auspichiamo diventi un appuntamento estivo
fisso.
di
seguito
alcune
immagini
della
festa:
























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